Strategie dell'apnea

[prigione o capitale]

martedì, 25 ottobre 2005

quanto tempo si può durare dormendo tre ore per notte e facendo un pasto al giorno? raggiungerò la pace o scomparirò per sempre? quanto è bello giocare sui bordi, ritraersi un attimo prima di cadere, capire quando è l'ultimo momento utile prima della sbornia? è quasi uno sport, uno sport non tanto sano, che non sviluppa i muscoli né la resistenza fisica, però ti addormenta piano piano la coscienza. avvolta da una bolla musicale a tutto volume mi piace fare qualsiasi cosa, soprattutto scendere i gradini delle scale mobili correndo, quasi volando, senza occhiali in modo che tutto sembri un paesaggio impressionista postmoderno, sfiorando le persone, guardando un attimo negli occhi chi sale in parallelo. una corsa inutile che finisce sempre davanti a un binario in curva, freno accettando il ritardo come una componente essenziale del mio carattere, considerando questa parte di universo in cui respiro un'altra bolla casuale e tanto breve che in condizioni normali sarebbe da divorare in fretta. forse questi antibiotici stanno facendo il loro lavoro con troppa calma, forse stanno ammazzando le difese sbagliate, così mi ritroverò sempre piena di microbi e di germi invisibili ed esposta ai venti e alle tempeste di chiunque verrà a scatenarle, poi aprirò gli occhi e loro staranno lì ridendosela e si sentiranno parte del gruppo di privilegiati. però ho provato, provato, e provato, potrò dire a mia discolpa, ma senza troppo impegno, aggiungerà qualcuno che conosce la realidad dell'assenza di forza di volontà camuffata dietro mille finzioni ed esagerazioni. sicuro, senza impegno, ma già ho ammesso che non possiedo resistenza, che non c'è sport che me la possa donare, che al massimo posso in qualche cento metri raggiungere il traguardo, e solo sotto l'effetto di droghe naturali quali l'entusiasmo o l'amore. giusto quelle.
credo che non si debba continuare per molto così, che si finisce sentendosi merde dentro e fuori, che magari scatta qualcosa che dice hai recitato per tanto tempo, torna in scena per un po', se non lo sanno gli altri quello che veramente sei, allora è come se non lo fossi.
  
[tutto ciò è cacofonico, ma chi-se-ne-frega].



 
lunedì, 10 ottobre 2005

this modern love breaks me
this modern love wastes me

di ritorno dal festival di salsa cui ti toccava assistere, un festival di noia estrema nonostante i buoni propositi e il musicista anziano che si è fermato a chiacchierare e ti sembrava una via di mezzo tra uccio aloisi e i tipi del buenavistasocialclub, nonostante il fotografo che cercava di insegnarti i passi, o quei due che, fortuna, hanno trovato il tuo cellulare per terra oscenamente a pezzi e si chiedevano chi mai va in giro con tre schede telefoniche credevi che te l'avessero rubato? somos colombianos, pero de los buenos, nonostante i buoni propositi, ancora una volta, non vedevi l'ora di tornare a casa, come sabato, come venerdì sera. ti sembra un po' assurdo, non te ne capaciti eppure da qualche tempo non riesci a trovare niente che ti entusiasmi, niente di abbastanza nuovo ed eccitante da scoprire, niente per cui valga la pena svegliarti la mattina. sarà così che si sentono i vecchi. c'entra (forse) questa nuova sensazione di completa mancanza che soffri per la prima volta in vita tua, una mancanza che non è quella nostalgia sdolcinata degli incontri troppo brevi, è un continuo senso di vuoto, una tenaglia nella profondità della pancia che ti fa piangere in metro come un'idiota, e sì, è pure paura che qualcun altro nel frattempo se lo porti via. e ti chiedi che cosa, cazzarola, stai diventando, poiché non ti riconosci - il tuo obiettivo non era una vita del tutto libera e indipendente, la ricerca di nuove esperienze, la priorità non stava nella realizzazione dei sogni di sempre, quelli in cui ci sei tu da sola al centro di tutto? e che nessuno si permettesse di intromettersi, di dire la sua, di limitarti? sembra che adesso sia altro ciò che ti rende veramente felice. e non basta tutto il resto ad accorciare le distanze.



 
mailto: cabiria[AT]gmail.com
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