giovedì, 24 maggio 2007
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cento demoni giocano con te come puoi sentirti sola più che mai
piove e piove, da giorni, l'acqua penetra nei tunnel delle infinite linee del metro, quel verme che sbuffa e ti porta via con sé ogni giorno e ti conosce meglio di chiunque, ti riconosce alla mattina con le occhiaie camuffate a fatica, mentre dormi distesa in verticale, sperando che il tragitto duri a lungo per poter riposare qualche minuto in più, ti riaccompagna a pomeriggio, libera un'altra volta, e la sera, mascherata da donna, e all'alba, il metro è l'unica certezza che c'è, naturale quanto la sete, cornice di mille ritratti, contenitore di contenitori di emozioni, spettacolo umano, retroscena delle scene madri, sollievo che aspetta tranquillo in ciascuna delle tante stazioni, dei tanti buchi che feriscono questa città svuotata, non riesci più a immaginare di vivere in un luogo che non abbia metropolitana.
piove, comunque, e sembra solo un temporale estivo che serve a pulire l'aria e rinfrescare le idee, allontana le falene enormi che arrivano in questo paese a metà maggio e terrorizzano le tue notti con quel battito di ali impazzito e quel rumore, tum, tum tum contro il muro, anime del purgatorio, mostri che ti fanno gridare di spavento ogni volta che entri in casa, resistenti al veleno e al tuo odio, speri che continui a piovere per non vederle più.
ma tormenta vera c'è stata ed è durata poco, si è sfogata in un momento e sembrava che tutto quell'edificio stesse per crollare sotto il vento, dolcemente, invece ha resistito con tranquilla risolutezza e ha vinto, orgoglioso e sereno, in fondo aveva passato momenti più duri, veri diluvi universali, ora lo ricorda, e questa breve pioggia in fondo non è che una carezza, arrogante e mediocre.
bave di lumaca di IRI | 13:10 | commenti (13)
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