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so look back on the treasured days we were young in a world that was so tired
è cambiato il vento e il risveglio della primavera va mutando in una festa sudata e afosa. adesso ho bisogno di riposo e pace, di prendere un po' d'aria e mettere da parte le onde dei mesi passati. sono stanca, ho voglia di tenerezza, e di tranquillità, di abbandonarmi sulla battigia, passare delle ore a mollo nel brodo di un amore possibile, di languidi pomeriggi al retiro, di sonni spensierati tra lenzuola pulite. ho voglia di riprendere in mano la lista delle cose normali non fatte e recuperare, di ricominciare a leggere i giornali per capire in che mondo e in che tempo vivo e di canzoni in cui non identificarmi. vorrei avere la concentrazione sufficiente per non continuare a vedere tutto come un gioco, un gioco fingere buona volontà, un gioco imparare l'arte e metterla da parte, nascondere la mia ignoranza profonda dietro dimostrazioni di interesse. ho appena finito di parlare in pubblico e presentare le mie proposte in un power point ridicolo e ascoltare i commenti delle colleghe in abitino zara e mèches tigrate d'ordinanza. mi aspettavo che qualcuno dicesse dove credi di andare, folletto indifeso, con queste scarpine verdi, quest'accento cantilenante, i piercing e i riccioli colore delle castagne? ma non importa se sono diversa. indosso il sorriso come di default, sorrido quando sono serena e quando sono irritata, sorrido quando c'è il sole e quando si fa sera, quando sono stanca e infreddolita e quando medito vendette. è una maschera che mi protegge, distrae e mi dà tempo di cambiare faccia come fosse un vestito - nella fretta disperata di una scelta insicura tra le mille personalità differenti che mi compongono, in questo gioco di identità spezzettate e frantumate che formano il puzzle di me stessa. mentire è inevitabile e necessario per preservare un minimo di apparente coerenza, è porre una copertina semplice sul caos primordiale, facilitare il lavoro agli altri e permettere un dialogo. dialogo o chiacchiera inutile, anche quando preferirei essere circondata solo da silenzio, piacevole ed effimero come questa primavera.
bave di lumaca di IRI | 13:03 | commenti (32)
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