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this modern love breaks me this modern love wastes me di ritorno dal festival di salsa cui ti toccava assistere, un festival di noia estrema nonostante i buoni propositi e il musicista anziano che si è fermato a chiacchierare e ti sembrava una via di mezzo tra uccio aloisi e i tipi del buenavistasocialclub, nonostante il fotografo che cercava di insegnarti i passi, o quei due che, fortuna, hanno trovato il tuo cellulare per terra oscenamente a pezzi e si chiedevano chi mai va in giro con tre schede telefoniche credevi che te l'avessero rubato? somos colombianos, pero de los buenos, nonostante i buoni propositi, ancora una volta, non vedevi l'ora di tornare a casa, come sabato, come venerdì sera. ti sembra un po' assurdo, non te ne capaciti eppure da qualche tempo non riesci a trovare niente che ti entusiasmi, niente di abbastanza nuovo ed eccitante da scoprire, niente per cui valga la pena svegliarti la mattina. sarà così che si sentono i vecchi. c'entra (forse) questa nuova sensazione di completa mancanza che soffri per la prima volta in vita tua, una mancanza che non è quella nostalgia sdolcinata degli incontri troppo brevi, è un continuo senso di vuoto, una tenaglia nella profondità della pancia che ti fa piangere in metro come un'idiota, e sì, è pure paura che qualcun altro nel frattempo se lo porti via. e ti chiedi che cosa, cazzarola, stai diventando, poiché non ti riconosci - il tuo obiettivo non era una vita del tutto libera e indipendente, la ricerca di nuove esperienze, la priorità non stava nella realizzazione dei sogni di sempre, quelli in cui ci sei tu da sola al centro di tutto? e che nessuno si permettesse di intromettersi, di dire la sua, di limitarti? sembra che adesso sia altro ciò che ti rende veramente felice. e non basta tutto il resto ad accorciare le distanze.
è l'una ora e hai trovato qualcosa da desiderare intensamente. hai bisogno di cioccolata, il tuo corpo la necessita, sarà per il magnesio o il potassio non ti ricordi mai quale dei due, allora adesso sai cosa facciamo piccola iri, scendiamo un attimo, che questi cinesi saranno ancora aperti, e non c'è neanche bisogno di coprirti ché è ancora caldo, solo poche ore fa stavi dormendo col capo appoggiato sulle sue ginocchia, in quell'antica panchina di p.m., e non sai dire quanto tempo sei rimasta così, beata come un angelo in paradiso devi aver pensato, poi hai aperto gli occhi mentre ti parlava e il cielo era un quadrato azzurro e le tue guance si erano arrossate coi raggi del sole d'autunno che hai scoperto, è questo il tuo autunno ideale. chocolate, por favor. y pronto.
bave di lumaca di IRI | 01:00 | commenti (56)
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